M63 - La Divin Vodka
Togliere per scoprire
Un’etichetta che invita a togliere per rivelare. Ispirata al David di Michelangelo, M63 nasconde otto particolari della scultura sotto uno strato di carta: chi sceglie la bottiglia scoprirà quale immagine contiene soltanto attraverso lo strappo.
Ho ideato e sviluppato il progetto nel 2023, durante la mia esperienza in Tonutti Tecniche Grafiche, per una confezione di vodka dedicata all’arte e all’innovazione.
L'opera è già dentro
Sono partita dall’idea della figura già racchiusa nel blocco di marmo, che lo scultore porta alla luce eliminando la materia in eccesso. Ho tradotto questo principio in un’etichetta da scoprire attraverso un gesto.
Prima dell’apertura, l’immagine resta nascosta. Chi acquista la bottiglia non sa quale degli otto particolari del David troverà sotto la carta: sarà il suo strappo a rivelarlo.
Come lo scultore sottrae materia per far emergere la forma, chi tiene la bottiglia rimuove lo strato esterno e scopre un dettaglio dell’opera. Ogni apertura diventa un incontro inatteso con la scultura, un invito a fermarsi e osservarla più da vicino.
Due carte, due stati della materia.
Le carte partecipano al significato del progetto. Lo strato esterno, in Fibers Look, ha una superficie fibrosa e materica che richiama il marmo grezzo.
Sotto, la MarbleBase, realizzata con polvere di marmo e liscia al tatto, evoca la superficie della scultura ultimata. Su questa carta sono stampati gli otto particolari del David, in bicromia nero e seppia per dare calore alle immagini.
Lo strappo mette in relazione le due superfici: la resistenza e le fibre della carta esterna lasciano spazio alla scoperta visiva e tattile dell’opera.
Tre modi di essere unica.
Volevo che l’unicità dell’opera si riflettesse anche nell’etichetta. Ho lavorato su tre livelli: l’immagine nascosta, la scrittura e il gesto dello strappo.
Gli otto soggetti mostrano particolari diversi del David e invitano a soffermarsi sulla scultura, osservandola da punti di vista differenti.
Per il testo di Vasari sono partita da un carattere tipografico che ho ridisegnato per ottenere un segno personale, capace di evocare la scrittura a pennino. La stampa in lamina nera a caldo con effetto debossing, sulla superficie irregolare della carta, aggiunge piccole variazioni: lettere più marcate e tratti meno uniformi restituiscono il calore di una scrittura impressa sulla materia.
Infine interviene chi tiene la bottiglia. Ogni strappo segue un percorso diverso e lascia una traccia propria, rendendo irripetibile il rapporto tra la carta e l’immagine rivelata.
Dall’intuizione alla prova.
La sfida maggiore è stata controllare lo strappo: rendere l’apertura agevole e proteggere l’immagine sottostante, lasciando a ogni gesto la libertà di creare un bordo diverso.
Ho sviluppato la soluzione con il supporto del reparto tecnico, verificandone il funzionamento su mockup realistici. Le prove sono state condotte senza ricorrere ad avviamenti di stampa.
Ho curato anche i cliché destinati alla realizzazione dei mockup, dal disegno alla produzione fisica mediante fresatura 3D. Questo lavoro mi ha permesso di verificare insieme la resa delle lavorazioni, il comportamento delle carte e il funzionamento dell’apertura.
La stampa delle immagini nascoste.
Gli otto particolari del David sono stampati in offset sulla carta MarbleBase. La bicromia nero e seppia scalda le immagini e ne valorizza i chiaroscuri.
Prima dell’accoppiamento con la carta esterna, i soggetti sono ancora visibili sul nastro stampato. Saranno poi nascosti, pronti a riemergere attraverso lo strappo.
Una firma da cercare.
Il dialogo con Michelangelo prosegue nei dettagli. Il nome M63 unisce l’iniziale dell’artista alla sua data di nascita, il 6 marzo; “La Divin Vodka” richiama l’appellativo di “divino artista”.
Sulla linguetta, i tre cerchi intrecciati riprendono il suo contrassegno e custodiscono in microincisione la firma della Pietà, il mio nome e la dicitura Made in Italy.
Il richiamo alla firma della Pietà ha per me un significato personale. Non avevo mai firmato una mia etichetta: M63 è stata l’unica occasione in cui ho scelto di farlo, in modo quasi nascosto.
Il mio nome si scopre soltanto osservando da vicino. È un altro piccolo invito a fermarsi e guardare.
Il dettaglio dei tre cerchi impresso sulla linguetta e il relativo disegno tecnico. Le microincisioni custodiscono la firma di Michelangelo, il mio nome e la dicitura Made in Italy. Un dettaglio da scoprire da vicino.
Il riconoscimento.
Presentato al Luxe Pack di Montecarlo nel 2023, M63 ha ricevuto il Trofeo Black, il più prestigioso nella categoria Limited Edition ai Vinitaly Design Award 2024.
